Il 9 aprile si è tenuta a Carpi una grande manifestazione
contro il previsto raduno naziskin
Di Matteo Gozzi e Cesare Galantini
In merito al raduno che estremisti di destra volevano organizzare nella nostra città sotto il nome di "Oi Rac Festival" per la sera del 9 Aprile, crediamo che la Carpi antifascista, che si è mobilitata partecipando a due assemblee pubbliche, ad un consiglio comunale che ha visto una sala gremita di cittadini ed esercitando pressioni sui media locali per tenere viva l’attenzione sul tema, abbia ottenuto un importante successo nel vedere annullato l’evento dagli stessi organizzatori.
Se al contrario si fosse accettato passivamente lo svolgersi di questo festival razzista, mascherato sotto forma di concerto, ciò avrebbe rappresentato un insulto per Carpi, città decorata con la medaglia d’argento al valor militare nella lotta di Liberazione. Crediamo sia inammissibile il solo fatto di pensare di creare a Carpi un incontro di questo genere, in cui si inneggia all’odio razziale e all’apologia di regime. Per questi motivi gli studenti superiori e l’ANPI hanno promosso per la mattina di sabato 9 Aprile un corteo per ribadire l’importanza dei valori nati con la Resistenza e per ricordare che la nostra Costituzione parla chiaro in merito alla questione: l’apologia di fascismo è reato! Il corteo, a cui hanno aderito inoltre Democratici di Sinistra, Sinistra Giovanile, Rifondazione Comunista, CGIL, A.R.C.I., Circolo Culturale Kalinka, Ekidna e Spazio Sociale Libera, Linearossa, è partito dal polo studentesco alle 8,00 e si è concluso nel cortile del Museo del Deportato, dove, dopo una deposizione di fiori è stato osservato un minuto di silenzio innanzi alle lapidi e si sono tenuti gli interventi degli studenti promotori dell’iniziativa con le conclusioni di Mario Bisi ex partigiano. Il corteo molto partecipato (un migliaio i manifestanti), ha visto la presenza di una delegazione di operai della Lugli Carrelli Elevatori, storica azienda carpigiana attualmente interessata da una pesantissima vertenza. Anche gli operai della Lugli, sfilando al fianco degli studenti e degli ex partigiani hanno voluto dimostrare concretamente la loro solidarietà antifascista attualizzando il messaggio della Lotta di Liberazione, anche la loro presenza al corteo, in un momento così difficile per la "Lugli", per l’intero paese, è stata una forma di "Resistenza".
RESISTENZA OGGI - GIUGNO 2005
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