Un nuovo anno, la stessa lotta
Di Andrea Santoiemma
"Nell’Anpi?"
Stupiti gli amici osservano il mio viso serio. Non capiscono il perché io mi sia iscritto all’associazione, anche perché forse, non sanno nemmeno cosa sia precisamente. Non sono gli unici purtroppo...
Mi chiamo Andrea Santoiemma, ho 21 anni e studio Storia Contemporanea all’università di Bologna.
Ho già collaborato con l’associazione scrivendo su questo giornale nella parte giovani, partecipando a molte manifestazioni e ora svolgendo un tirocinio universitario con il compito di ampliare l’archivio dell’associazione e contribuire alla diffusione della conoscenza di ciò che è stata la lotta per la Liberazione.
Come è naturale, io non posso raccontare storie di battaglie, di coraggio durante la guerra,di eroici comandanti, io non ero li allora. Ma al più posso parlarvi delle lotte quotidiane, delle piccole grandi battaglie viste nella mia vita ed in questo paese tormentato secondo gli occhi di un ventenne.
"Sono nato a Carpi, da una famiglia venuta da lontano, dal Sud Italia.
Questa è la città che ha accolto la mia famiglia, quella che mi ha cresciuto, questa è la Mia città, la città che amo profondamente. Sono quindi anch’io figlio di questa terra meravigliosa che coraggiosamente ha lottato, ha combattuto per degli ideali, per dei sogni e per la libertà. E sono infinitamente fiero di questo.
In più studio storia, una materia che mi dà passione e che è molto più di un’occupazione, è una scelta di vita. Ma so che molti credono che questi miei studi siano inutili e leggeri.
Studiare storia è invece importante e duro. E’ importante, perché
solo il passato, solo la conoscenza può darci la possibilità di capire il presente e di costruire un futuro che sia in qualche modo migliore. Ed è duro, perché ogni pagina di un libro di storia parla di oppressione, di guerra, di violenza. Sembra che l’umanità sia destinata a soffrire sempre, inesorabilmente.
Ma vi sono anche pagine diverse, pagine in cui il popolo, la gente, Noi, Voi, si è ribellata, ha lottato, ha avuto il coraggio di sognare una vita diversa, per questo noi siamo qui. Per ricordare, per continuare la lotta.
Nelle settimane a venire, qui da Carpi, poi spero in tutta la provincia, tenteremo, questa volta fino in fondo, di rendere realmente attivo e propositivo il gruppo dei Giovani Antifascisti; di scrivere un Manifesto, in cui siano chiaramente espressi i valori e gli obbiettivi concreti dell’associazione e di dirigere un maggior impegno per la sensibilizzazione nelle scuole.
Per combattere in ogni modo tutti quegli attacchi politici, e disonesti che oggi traviano e violentano la storia della resistenza. Attacchi ormai nemmeno più striscianti, ma diretti e fatti alla luce del sole. Sta a noi, ora.
RESISTENZA OGGI - FEBBRAIO 2006
|