L’impegno delle giovani generazioni nell’anpi per oggi e
per domani
Dopo i buoni risultati ottenuti dal convegno tenutosi a Reggio Emilia
sul tema dell’impegno dei giovani all’interno dell’ANPI,
la nostra associazione ha dato appuntamento per sabato 22 novembre, sempre
a Reggio Emilia, per la prosecuzione e la conclusione dei lavori sulla
medesima tematica.
L’incontro di Reggio Emilia non serve soltanto per continuare e
concludere il dibattito iniziato, ma serve per riflessioni politiche
ed organizzative rese indispensabili dall’apertura, di cui ormai
sono maturati i tempi, della nostra Associazione alle generazioni post-resistenziali
e, in particolare, a quelle dei giovani insieme ai quali l’ANPI
continuerà la sua opera di salvaguardia della memoria e di difesa
e diffusione dei valori dell’antifascismo, della Resistenza, della
Costituzione repubblicana.
La nostra ANPI provinciale, è una realtà all’avanguardia
in merito dell’inserimento degli "antifascisti" (i
giovani) con responsabilità operative all’interno dell’organizzazione
(del resto questo stesso inserto ne è la riprova). Questa è la
strada giusta da percorrere se si vuole garantire il "passaggio
del testimone", se si vuole perpetuare quel bagaglio di patrimonio
ideale che oggi l’ANPI custodisce... visti i tempi che corrono,
credo ce ne sia proprio bisogno.
"
L’ANPI è chiamata a compiti e responsabilità nuovi.
Se riusciremo, come siamo in grado di fare, a tenere stretti insieme
valori permanenti e obiettivi modernissimi, la democrazia italiana potrà contare
ancora su di noi, cioè su uomini e donne che sanno come misurarsi
col mondo che cambia e che sanno innestare su un robusto tronco antico
nuovi germogli e vigorosi rami." Queste le parole di Tino Casali
alla conferenza di Reggio nel marzo scorso.
RESISTENZA OGGI - DICEMBRE
2003
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