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settembre 2003 - L’ANPI risponde a Berlusconi: "L’antifascismo
valore della democrazia"
Le donne, gli uomini della Resistenza, gli antifascisti e i cittadini
democratici, sono profondamente indignati e intendono respingere con forza
le falsità e le dichiarazioni "blasfeme" del Presidente
del Consiglio.
Il fascismo e il suo massimo esponente "Mussolini", hanno
perseguitato, incarcerato, confinato, migliaia di italiani, di modenesi,
che si erano opposti o solo non condividevano o non professavano, le idee
del regime. Questo regime ha schierato l’Italia al fianco del nazismo
di Hitler, trascinandola in una guerra insensata e terribile, che ha coinvolto
il mondo intero e fino all’ultimo giorno di occupazione tedesca,
dal 1943 al ‘45, hanno ispirato ed appoggiato le più terribili
stragi, da Marzabotto a Monchio – Susano – Costrignano, provocando
lutti e sofferenze che, anche dopo 60 anni sono vive nella mente e nel
cuore di tanti cittadini.
La nostra democrazia e la vita civile dell’Italia poggia sulle radici
antifasciste, sui valori che ispirarono e resero possibile riscattare
l’onore del nostro Paese attraverso una lunga e sanguinosa lotta
di liberazione per volontà dei partiti e movimenti oppositori del
fascismo.
E’ dovere delle Istituzioni e di chi le rappresenta conoscere e
rispettare la storia!
Il Presidente del Consiglio, con le sue parole e le sue insensate tesi
politiche, ha offeso la memoria dei caduti, insultato il dolore dei loro
familiari e i sentimenti dei cittadini di una provincia partigiana Medaglia
d’Oro.
L’Associazione Partigiani d’Italia della provincia di Modena
rivolge ai modenesi, alle autorità Istituzionali, un invito caloroso
perché siano fortemente stigmatizzati tutti gli atti e le dichiarazioni
che negano di fatto i valori fondamentali della Repubblica e della nostra
Costituzione, nate dalla sconfitta del fascismo e della sua ideologia.
Questi spregevoli atteggiamenti, mettono in evidenza la volontà
del Presidente del Consiglio di nascondere la propria incapacità
e quelle del Governo di centro-destra di affrontare e risolvere i problemi
del Paese i quali ogni giorno si aggravano.
L’A.N.P.I. esprime il convincimento che la nostra democrazia è
ben salda e radicata, occorre però non lasciare incontrastata l’opera
dei "revisionisti storici e politici" che non vogliono prendere
atto della verità storica.
Mentre respinge queste posizioni, riafferma, nel presente, l’attualità
dei valori dell’antifascismo e della Resistenza per il progresso
dell’Italia e la costruzione della Nuova Europa.
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